Software libero per artisti: Krita

Software libero per artisti: Krita

Hai preso una tavoletta digitale e vuoi usarla per realizzare i tuoi disegni, dipinti e illustrazioni? Ti butti alla ricerca di un software adatto e scopri che le opzioni migliori sembrano richiedere un bel po' di soldi, oltre a quello che hai già speso per la tavoletta?

In realtà, esistono alternative libere, gratuite e molto potenti. Nel nostro incontro mensile di sabato 7 febbraio abbiamo presentato una di queste: Krita (https://krita.org/it/), un software libero professionale per il disegno digitale e la pittura.

Cos'è Krita e perché sceglierlo?

Krita è un programma open source dedicato alla creazione artistica digitale, nato nel 2004 come parte del progetto Calligra Suite per KDE, ma diventato indipendente nel 2012. Sviluppato da una comunità globale di volontari, è liberamente scaricabile, utilizzabile e modificabile senza costi, registrazioni o profili social obbligatori. Funziona su tutti i sistemi operativi: Windows, macOS (precedentemente Apple) e Linux.

Rispetto a software proprietari come Photoshop o Paint Tool SAI, Krita offre libertà totale: non ci sono abbonamenti nascosti, limitazioni di funzionalità o salvataggio dati in cloud. È ideale per artisti principianti e professionisti, con un'interfaccia intuitiva simile ai programmi proprietari commerciali a pagamento, ma potenziata da strumenti avanzati per selezionare, disegnare, dipingere e ritoccare.

Punti di forza

Immagina di avere pennelli che simulano acquerello sfumato, olio che si mescola o matita graffiante. Parte da oltre 100 strumenti predefiniti (preset), ma la comunità ne crea continuamente di liberi da scaricare.

La gestione dei colori è un altro colpo di genio: supporta HDR per contrasti vividi, filtri non distruttivi che preservano l'originale e calibrazioni precise, ideali per ritratti o illustrazioni dove ogni sfumatura è importante.

Poi ci sono i livelli e le maschere: puoi creare composizioni complesse con livelli (layer) e modalità di fusione (blending modes) come "sovrapponi" o "moltiplica", facili da modificare in ogni momento, come strati di acetato sovrapposti.

Non mancano texture e pattern, con una libreria integrata per granulosità di carta, marmo o tele pittoriche, per aggiungere profondità realistica con un clic, senza bisogno di plugin aggiuntivi.

È possibile esportare in vari formati standard come PDF, JPEG, PNG, BMP o formati aperti come OpenRaster e persino PSD per compatibilità con Photoshop.

Gestisce, limitatamente, anche la grafica vettoriale (per realizzare riquadrature/cornici).

La comunità di Krita è molto attiva: puoi partecipare sul forum https://krita-artists.org/ dove trovi pennelli preimpostati, texture e plugin. Un'altra risorsa preziosa è https://www.deviantart.com/, dove artisti digitali condividono pacchetti (bundles) e preset personalizzati gratuitamente.

Cosa abbiamo provato

Durante l'incontro, Stefano Petris ha mostrato dal vivo come sfruttare Krita con la sua tavoletta grafica, con alcuni esempi reali passo dopo passo. Abbiamo esplorato interfaccia, pennelli e trucchi per risultati professionali, mostrando quanto sia accessibile anche per chi parte da zero.

Queste sono alcune delle opere di Stefano con Krita:

Nell'ottica di diffondere il software libero in tutti i campi, stiamo pianificando un corso dedicato a Krita. Per chi ha interesse a partecipare o anche solo per info, contattaci!

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